Analisi Olfattometriche Generate da Impianti a Biomassa

ANALISI OLFATTOMETRICHE in IMPIANTI A BIOMASSA

Per la misurazione della concentrazione di odore si ricorre all’analisi olfattometrica secondo la norma UNI EN 13725:2004: “Qualità dell’aria - Determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica”.

La norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 13725 (edizione aprile 2003). La norma specifica un metodo per la determinazione oggettiva della concentrazione di odori di un campione gassoso utilizzando l’olfattometria dinamica con esseri umani quali valutatori e con un emissione di odori proveniente da sorgenti puntiformi o superficiali. 

I METODI DI CAMPIONAMENTO DELL’ODORE IN IMPIANTI A BIOMASSA

Campionatore a depressione

Pompa per prelievo passivo delle arie che utilizza il “principio a polmone” (lung principle) realizzata su nostro disegno per esecuzione di prelievi di aria in accordo con quanto stabilito dalla UNI EN 13725:2004.

Campionatore composto da contenitore rigido in cui viene collocato il sacchetto in Nalophan, l’aria viene rimossa dal contenitore utilizzando una pompa a vuoto; la depressione nel contenitore fa si che il sacchetto si riempia con un volume di campione pari a quello che è stato rimosso dal contenitore.

Cappa statica (convogliatore di flusso per sorgenti areali attive)

Costituita da due corpi di cui il primo è un tronco di piramide con base di area nota (1 m2) e il secondo, sormontante il primo, è un camino di espulsione cilindrico avente un diametro di 15 cm. Sul condotto di uscita della cappa sono predisposte delle aperture per consentire il prelievo del campione e la misura dei parametri fisici dell’emissio­ne.
La cappa è costituita di materiale inerte dal punto di vista odorigeno (acciaio), come specificato dal D.G.R. 20 febbraio 2012 N° IX/3018 “Determinazioni generali in merito alla caratterizzazione delle emissioni gassose derivanti da attività a forte impatto odorigeno”

Low Speed Wind Tunnel (LSWT)

Cappa per il campionamento da sorgenti areali passive (senza flusso indotto) come ad esempio le vasche degli impianti di depurazione acque reflue.)

Il sistema wind tunnel è disegnato per simulare la condizione atmosferica di flusso parallelo senza rimescolamento verticale: una corrente di aria orizzontale nota passante sulla superficie raccoglie i composti odorigeni volatilizzati provocando un’emissione di odore.
Una corrente di aria neutra è introdotta nella cappa a velocità nota, al di sopra della superficie emissiva avviene un trasferimento di massa convettivo. Gli odoranti si mescolano alla corrente gassosa e fuoriescono dal condotto di uscita dal quale viene prelevato il campione.)

Studio delle componenti odorigene mediante GC/O

L'abbinamento dell'olfattometria alla gascromatografia (GC/O) permette di individuare le sostanze più importanti dal punto di vista della percezione olfattiva presenti nel campione e può essere applicata sia alle emissioni ambientali che a prodotti industriali, alimentari ed aromi.

La tecnica GC/O impiega un sistema GC/MS modificato con una porta "sniffer", attraverso la quale passa l’eluato della colonna cromatografica, opportunamente umidificato e raffreddato, e raggiunge il naso dell’operatore: questi annusa le sostanze separate dal sistema GC/MS e fornisce una risposta sensoriale, in termini di presenza e qualità di un odore.

L’esame successivo del tracciato cromatografico permette l’identificazione delle sostanze percepite dall’analista dallo spettro di massa.

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