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ECO & SAFETY NEWS luglio 2021

NEWS AMBIENTE

27 AGOSTO 2021: SCADENZA PRESENTAZIONE RELAZIONE PRODOTTI CMR, SVHC E SOSTANZE PBT/vPvB
Le aziende in possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera (AIA o art. 269) che utilizzano nel proprio ciclo produttivo miscele classificata come cancerogene, tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360), sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) e/o sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili (PBT/vPvB) dovranno presentare all’Autorità Competente entro il 27 agosto 2021 una relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze. Sulla base della relazione di cui al precedente periodo, l'Autorità Competente può richiedere la presentazione di una domanda di aggiornamento o rinnovo dell'autorizzazione.
Si consiglia di richiedere le schede di sicurezza aggiornate delle materie prime utilizzate, al fine di svolgere le opportune valutazioni e stabilire se tale relazione debba essere presentata o meno.

ALBO GESTORI AMBIENTALI: ISTITUITO NUOVO REGISTRO PER I RIFIUTI METALLICI
Entra in vigore il 01/09/2021 il nuovo registro a cui le aziende italiane ed estere potranno iscriversi, in modalità semplificata, per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto di rifiuti costituiti da materiali metallici destinati a specifiche attività di recupero (R4, R11, R12 e R13). Per le aziende già inscritte all’Albo Gestori Ambientali in procedura ordinaria l’iscrizione al registro avviene d’ufficio.

ATTESTAZIONE DI AVVIO A RECUPERO O SMALTIMENTO
E' stato modificato l’art. 188 D.Lgs. 152/06 rinominando l’attestazione di avvenuto smaltimento con “attestazione di avvio a recupero o smaltimento”, secondo cui la responsabilità del produttore dei rifiuti per il corretto recupero o smaltimento è esclusa nel momento in cui l’impianto intermedio, che effettua operazioni D13, D14, D15 e al quale vengono affidati i rifiuti, consegna al produttore l’attestazione di cui sopra.

R.E.N.T.Ri.: REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE TRACCIABILITA’ RIFIUTI
E' online la homepage del R.E.N.T.Ri., il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti; diversamente da quanto era avvenuto con il SISTRI, questa volta il Ministero della Transizione Ecologica ha deciso di avviare preliminarmente la sperimentazione al fine di verificarne la funzionalità. La messa a punto del prototipo è prevista per autunno.

NEWS SICUREZZA

IMPIANTI DI MESSA A TERRA NEI LOCALI AD USO MEDICO O ASSIMILATI
Nei locali destinati a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza e di riabilitazione dei pazienti, inclusi i centri estetici e gli ambulatori veterinari, la verifica dell’impianto di messa a terra può essere effettuata solo dopo una preventiva classificazione delle zone, nel rispetto delle prescrizioni di cui alla sez. 710 della norma CEI 64-8/70.

ESPOSIZIONE A LIVELLI DI RUMORE: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
L’art. 192 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che, nel caso di riscontro di un superamento del limite di azione superiore a 85 dB(A) e/o Lpicco superiore a 137 dB(C), il datore di lavoro debba prevedere l’adozione di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l’esposizione dei suoi lavoratori. La norma UNI 11347:2015 prevede la realizzazione del Programma Aziendale per la Riduzione dell’Esposizione, con misure tecniche e organizzative per l’esecuzione degli interventi.

INQUINANTI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO: VALORI LIMITE PER AGENTI CHIMICI
Con D.M. 18/05/2021 il Ministero del Lavoro ha aggiornato i valori limite di esposizione professionale dei lavoratori agli agenti chimici previsti dal D.Lgs. 81/08: è stato definito un quinto elenco nel quale viene assegnato un valore limite di esposizione anche agli agenti chimici che, pur se non sono classificati come pericolosi, possono comunque comportare un rischio per la sicurezza e la salute; si consiglia di svolgere una valutazione della concentrazione di inquinanti aerodispersi all’interno degli ambienti di lavoro e verificare la necessità di interventi migliorativi.

CASO: FORMATORE NON QUALIFICATO
La Cassazione penale ha condannato un datore di lavoro per aver causato un infortunio, durante delle operazioni di manutenzione su un’attrezzatura in un cantiere, con esiti mortali per uno dei due lavoratori e gravemente lesivi per l’altro. Le attività venivano svolte dai due lavoratori per la prima volta su una macchina che non avevano mai utilizzato e non seguivano le indicazioni riportate nel manuale d’uso e manutenzione della macchina. Secondo la sentenza gli eventi accaduti sono da collegarsi ad una mancata o scarsa formazione, in quanto i due risultavano anche privi della specifica abilitazione richiesta dalla normativa.

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